Il co-housing per me è una opportunità straordinaria. Io lo guardo da lontano, vedo come si sono evolute in vari modi le case, i luoghi di lavoro e socializzazione in base ai vari periodi storici. Credo che così come l’attività fisica influisce sul benessere psicologico e viceversa, allo stesso modo la società e le persone influiscono sul modo di costruire ed abitare e quest’ultimo influenza sulla società e le persone.

Nei paesi in cui non è arrivato il nostro osannato modello di sviluppo la gente vive in abitazioni molto semplici, in villaggi, in piccole comunità, dove materialmente non si hanno le nostre comodità, ma per contro esiste una socialità e solidarietà che il progresso ha completamente spazzato producendo frammentazione sociale, isolamento, emarginazione.

Nelle tribù dei nativi d’America una volta, o in qualsiasi villaggio o comunità indigena, raramente un individuo viene abbandonato al suo destino in condizioni di particolare vulnerabilità (bambini, donne sole, in gravidanza o con bambini piccoli, anziani e malati, ecc), mentre nei nostri paesi “sviluppati” e “civilizzati” esistono barboni, ragazze madri, drogati, orfani, anziani abbandonati a loro stessi.

Per questo, operando da molti anni in quei movimenti che tentano in vari modi di migliorare la società, mi sto interessando alla divulgazione del vicinato elettivo, per supportare quelle persone che, di fronte alla lentezza con cui governi e istituzioni rispondono alle aspettative della gente, decidono di muoversi autonomamente e concretamente.

Il mio sogno è che la diffusione del co-housing sia il passo che precede un cambiamento sociale più ampio, esteso, radicale, così come sta avvenendo per la riscoperta del mangiar sano, delle medicine alternative, dell’educazione dei bambini, dell’importanza della socialità, delle relazioni, della convivialità nella vita di ognuno.
Tutto ciò è fonte di progresso reale e di benessere, al contrario di quanto ci viene offerto dall’economia e dalla politica che sanno solo incitarci a lavorare di più, per poter guadagnare di più, per poter spendere di più ed essere, teoricamente, più felici.

Sicuramente ricchezza e beni materiali sono indispensabili per una buona qualità della vita, ma senza un altro tipo di ricchezza, quella che deriva da armoniose relazioni con gli altri e con noi stessi, denaro e oggetti possono solo farci vivere un illusione del benessere, e produrre un invisibile malessere interiore.

Ormai la gente che ha compreso quanto sia più importante “essere” che “avere” è diventata una moltitudine inarrestabile e sono certo che un cambiamento epocale è prossimo. Intanto ognuno fa quel che può, ed io ho
deciso di impegnarmi nel vicinato elettivo, come nel migliorare la conoscenza di me stesso, le relazioni con gli altri, e nel riconnettermi alla Natura, nostra Madre e Nutrice di Vita.

Dopo una giornata lavorativa, più o meno impegnata e intensa, ognuno di noi torna a casa. E lì desidera godere di tranquillità e solitudine oppure della compagnia dei propri cari, ma anche sentirsi parte di un’altra comunità, quella del vicinato in cui è inserito. Esiste quindi l’esigenza di poter disporre di spazi comuni e di svolgere attività condivise di vario tipo, sia ludiche come uno sport o l’allenamento in palestra, che importanti, come può essere l’educazione dei bambini ed il mutuo aiuto.

Io perciò sogno una lenta trasformazione della società, in ogni luogo, nelle città, nei paesi, nelle campagne, verso migliaia di micro-comunità, sia simili che diverse ma concordi nel rispettare le altrui diversità. Tutto ciò lo si può realizzare nelle varie forme di co-housing e vicinato elettivo ad esempio.

Perciò se desiderate valutare la possibilità di vivere diversamente il tempo che vi resta dopo gli impegni lavorativi, sentirvi a casa circondati da gente affine, con cui potete condividere ciò che avete stabilito insieme e su cui potete contare e di cui aver fiducia, contattateci. Vi faremo conoscere realtà già esistenti, le molteplici possibilità progettuali, l’associazione e le sue attività.

E vi invito a portare con voi i vostri sogni perchè tutto ciò che prende forma nella realtà nasce prima dai nostri desideri, seguito dalla volontà di realizzarli…

Germano Caputo

nodo.decrescita.modena@gmail.com

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