Dopo una lunga riflessione e le difficoltà incontrate durante questi ultimi due anni di approfondimento del “progetto di vita cohousing”, sono giunta alla conclusione (magari ovvia) che, per sviluppare seriamente il progetto, per portarlo a termine, occorre creare una piattaforma comune, da proporre anche on-line, che raccogliendo tutte le informazioni necessarie, renda più agevole la realizzazione di abitazioni in cohousing.

Questo breve preambolo per dire che, il percorso per realizzare un progetto di cohousing, interessa più professionalità, più conoscenze e pertanto ha necessità di grande partecipazione di tutti gli attori interessati. Le conoscenze che interessano il cohousing spaziano:

giuridiche, attualmente come sappiamo non esiste una legislazione specifica che ci aiuta ad inquadrare i progetti di cohousing che, pertanto non hanno ancora una loro identità legale;

finanziarie e di mercato comprese le modalità per accedere ai finanziamenti;

psicologiche e sociologiche e cioè la capacità, una volta costituito il gruppo, di gestirlo, di condurlo per tutto il percorso del progetto e, a mio avviso anche successivamente;

tecniche, di progettazione, direzione lavori, ricerca delle imprese, tutto ciò che riguarda l’aspetto tecnico-progettuale;

conoscenze di marketing e informatica, la comunicazione, la divulgazione trasmessa alle persone in modo corretto, tramite anche “piattaforme web”, che agevolino il primo approccio a chi è incuriosito, interessato e che successivamente possano essere un contenitore dove si possono trovare le informazioni non solo sul progetto di cohousing, ma anche sulle attività connesse (car-sharing, banca del tempo, risparmio energetico ecc.).

Questo modello si potrebbe tradurre in un software integrato con un’ app per smart phone per gestire in maniera integrata, tra tutti gli abitanti, le informazioni, con l’obiettivo ambizioso di ingegnerizzare per aumentare l’efficacia e risparmiare tempo e denaro nella realizzazione di questi tipi di progetti comunitari

Propongo, per chi è interessato e per le varie competenze sopracitate e per chi ci crede, di formare un gruppo  che dia vita a questa forma di progettazione partecipata. Mettendo in comune le nostre competenze.

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