Tav. 1a-001

Il gruppo di lavoro

Claudia Fortunato – architetto

Lucia Evangelista – formazione e gestione gruppi

Alessandro Di Stefano – architetto

Giovanna Fortuzzi – councelor

Massimo Giordano – formazione e gestione gruppi

La Bolognina:

La zona della Bolognina è un’area urbana di Bologna, all’interno del Quartiere Navile, che si estende dal ponte di via Matteotti alle spalle della stazione centrale fino alla zona Fiera.

La Bolognina è stata una delle prime zone ad essere costruita nel 1889 al di fuori della mura cittadine, a partire dalle case destinate alle famiglie del centro storico, o quelle colpite dalle demolizioni attuate per realizzare il nuovo Piano Regolatore.

Il fulcro della zona Bolognina è Piazza dell’Unità, che è centro fondamentale della mobilità e principale segno dell’identità del Quartiere. Si tratta di un’ampia piazza moderna, rettangolare con al centro un giardino, alberi e un campo da basket che la rendono punto di ritrovo di persone di ogni età e di ogni nazionalità rendendo vivo il confronto multiculturale.

La zona è ben servita dagli autobus in quanto crocevia di numerose linee che portano velocemente in centro; tuttavia la vicinanza strategica della zona alla Stazione Centrale permette il raggiungimento delle maggiori vie della città (Via Dell’Indipendenza, Piazza Maggiore, Via Rizzoli, Via Ugo Bassi) anche semplicemente passeggiando.

Dal punto di vista commerciale, la zona ha una capillare rete di negozi e supermercati fino ad ospitare il più importante mercato biologico della città (in via Fioravanti) stringendo un occhio anche agli aspetti sviluppo, urbano ed architettonico, tanto che tra qualche anno, verrà compiuta la realizzazione della nuova stazione centrale progettata dall’architetto Arata Isozaki.

In piazza Liber Paradisus troviamo la nuova sede degli uffici comunali, Dall’alto appare come un’unica copertura, piegata come un grande origami, che si posa su quattro edifici, tre dei quali destinati a uffici e uno a parcheggio multipiano con 900 posti auto. Sono previsti anche servizi pubblici, tra cui un nido per l’infanzia per 60 bambini, uno “spazio bambini” da 16 posti e servizi privati, inclusi ristoranti, negozi, uffici postali, ecc.

Un Cohousing per la Bolognina:

Nel contesto che abbiamo descritto abbiamo pensato ad un progetto di cohousing,

in una palazzina anni ’30, in classico stile bolognese, quattro piani per potenziali  8/10 appartamenti di diverse metrature, area cortiliva retrostante con locali di proprietà ad uso laboratori, spazi comuni, giardino. La palazzina si affaccia su una strada tranquilla ma allo stesso tempo si trova nelle immediate vicinanze della nuova sede comunale, del mercato bio e della stazione ferroviaria.

L’immobile è da acquisire da un unico proprietario e vi è la possibilità di usufruire di notevoli agevolazioni fiscali, sia per quanto concerne l’intervento sul risparmio energetico, che la ristrutturazione. Sembra infatti certo che gli incentivi economici verranno prorogati almeno fino al 2014. Se poi, approvassero incentivi anche sull’acquisto di arredamento essenziale (cucina) sarebbe un’ ulteriore azione incentivante verso il settore abitativo; si potrebbero creare dei G.A.S. anche per l’acquisto di arredamento.

Il progetto, come precedentemente detto, è formato da un fabbricato principale che si affaccia su via Lionello Spada ed è formato 4 piani con un massimo di 8 unità abitative (80 mq/50 mq). Al piano seminterrato vi sono le cantine in numero sufficiente per essere abbinate ad ogni unità. Una corte interna di circa 250 mq, divide il fabbricato principale da, altri fabbricati a schiera, attualmente adibiti, al piano terra a garage e magazzini, mentre il piano primo è abitativo. Pertanto anche in questo fabbricato verranno individuate un massimo di 2 unità abitative (40/45 mq). Gli spazi condivisi, al piano terra, allo stato attuale sono solo indicati come spazi adibiti ad uso collettivo e hanno una superficie di circa 168 mq.

Il progetto, nelle sue parti collettive, è volutamente lasciato “aperto” alle scelte dei futuri cohousers.

Si prevede un percorso di accompagnamento alla formazione del gruppo dei futuri abitanti, percorso che verrà preparato e discusso insieme  ai coordinatori .

 

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